Manon Lescaut arts center Seoul

Dopo Tosca, Ballo in Maschera e Aida , a completamento della rosa dei titoli pucciniani e verdiani più rappresentati al mondo, il tenore Dario di Vietri sara’ Renato Des Greux in Manon Lescaut presso l’ Opera House di Seoul  nelle date del 9, 11 Giugno 2017. Al suo fianco si esibira’  il  soprano Daria Masiero. La direzione sara’ affidata al maestro Marco Balderi, la regia e’ affidata a Aldo Tarabella.

PRIMO ATTO. Ad Amiens, in un vasto piazzale presso la porta che conduce a Parigi.

Renato des Grieux, un giovane studente che viene irriso dagli amici per la sua eccessiva riservatezza e indifferenza verso l’amore, incontra Manon, sorella del sergente delle guardie reali Lescaut, durante la sosta della diligenza che la conduce a Parigi. Là, per volere dei suoi parenti e contro le sue personali aspirazioni, dovrà rinchiudersi in un convento, essendo stata destinata alla vita monastica.

Des Grieux s’innamora della fanciulla e il suo sentimento è ricambiato. Manon accetta subito l’appuntamento all’osteria della posta, che il giovane le dà per quella sera stessa. Edmondo, uno studente amico di Des Grieux, scopre per caso il complotto del vecchio Geronte, ricchissimo tesoriere, per rapire Manon e portarla con sé a Parigi. Des Grieux, avvertito da Edmondo, sventa il rapimento e nel corso di un appassionato colloquio convince Manon a partire insieme a lui. Così, mentre Lescaut è al tavolo da gioco, i due innamorati fuggono con la carrozza preparata per Geronte. Lescaut cerca di confortare il vecchio e intraprendente libertino – fuori di sé dalla rabbia per essere stato beffato – assicurandolo che ben presto Manon finirà con il preferirlo allo studente, più aitante, ma con scarse risorse economiche.

SECONDO ATTO. A Parigi, in un elegantissimo salotto in casa di Geronte.

Secondo le previsioni di Lescaut, Manon ha lasciato quasi subito il giovane Des Grieux per andare a vivere con Geronte. Ma il lusso e i divertimenti non l’appagano completamente; infatti, la fanciulla rimpiange la vita semplice e felice trascorsa accanto allo studente che, apprende dal fratello venuto a trovarla, cerca, per riconquistarla, fortuna al gioco anche con mezzi illeciti. Sopraggiunge Des Grieux che, riuscito finalmente a scoprire dove Manon si trova, la rimprovera violentemente per l’ingiusto abbandono. Ma la fanciulla non tarda a riconquistarlo con il suo fascino e la sua tenerezza. Geronte rientra e sorprende i due amanti abbracciati; Manon lo insulta e il tesoriere esce minacciando di vendicarsi. Rimasti soli, Des Grieux e Manon decidono di fuggire, ma la ragazza perde del tempo prezioso per raccogliere i gioielli ai quali non intende rinunciare. Quando giunge Lescaut trafelato per aiutarli nella fuga, le guardie chiamate da Geronte fanno irruzione nell’appartamento e arrestano Manon.

TERZO ATTO. «Le Havre». In un piazzale presso il porto.

Dopo aver inutilmente tentato di salvare Manon dalla deportazione in America come cortigiana, Des Grieux organizza con Lescaut un tentativo di fuga dalla prigione, nella notte che precede la partenza.

Il piano, però, fallisce, e Des Grieux assiste straziato dal dolore all’imbarco della sventurata con le altre cortigiane. Dopo aver cercato disperatamente di difendere Manon, il giovane supplica di essere assunto come mozzo per non essere diviso dalla donna amata. Il comandante della nave, commosso, acconsente e i due amanti possono partire insieme, nuovamente uniti.

QUARTO ATTO. In America. Una landa sterminata sui confini del territorio della Nuova Orléans.

Manon e Grieux avanzano, laceri ed affranti, attraverso il deserto. Manon, all’estremo delle forze, tormentata dalla febbre e dalla sete, non riesce più a camminare. Sconvolto, Des Grieux scruta l’orizzonte senza scorgere né una fonte né una casa. Manon, presagendo la prossima fine, sembra rivivere come in un incubo il suo passato, mentre il giovane si allontana nella disperata ricerca d’aiuto.

A Des Grieux che, ritornato, la sorregge con infinita tenerezza, la fanciulla chiede perdono per tutto il male che gli ha procurato, implorando, prima di morire, gli ultimi baci del loro angoscioso amore.